
Manuela Mazzi |
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L’approccio di Manuela Mazzi (giornalista locarnese che ha già collaborato per diverse testate ticinesi e italiane, e ora lavora per Azione) con la capitale del Nepal è stato diverso: recatavisi per un’esperienza umanitaria con l’associazione Onlus Apeiron, una mano per il Nepal, durante il suo soggiorno a Kathmandu ha potuto intuire, quando non addirittura vedere con i propri occhi, l’altra faccia della medaglia chiamata turismo. Un business ormai fuori controllo, che non produce dunque solamente ottimi introiti grazie ai soldi lasciati da chi il Nepal lo visita per un ampliamento dei propri orizzonti o per la conquista di una vetta, ma una nuova realtà fatta anche di abusi sugli indigeni più deboli, caratterizzata da quotidiane ingiustizie e dall’assenza totale di quei diritti umani che per noi sono ormai da decenni scontati. L’autrice di Un caffè a Kathmandu (che in passato ha già pubblicato L’angelo apprendista di cui abbiamo riferito su queste pagine) vuole con il suo libro più recente, uscito per i tipi di Progetto Cultura 2003 nella collana «Un libro in aiuto» dare voce proprio a quelli che normalmente non ne hanno, permettendo così in qualche modo di sensibilizzare anche quella parte di universo che non è abituata a chinarsi su questo tipo di problemi, o semplicemente non se la sente di affrontare un problema di cu i il responsabile principale spesso è l’uomo occidentale. La situazione del Nepal non rappresenta certo una novità in questo senso, da anni giungono, infatti, fino a noi notizie di soprusi perpetrati sui bambini nelle Filippine, in Thailandia e recentemente anche in Perù, che però a denunciare questi retroscena, seppur in modo romanzato (come lo definisce l’autrice stessa, si tratta di un romanzo giallo, ma con una sfumatura rosa) e molto piacevole alla lettura, sia proprio una ticinese, rende gli avvenimenti ancora più vicini a noi, alla nostra quotidianità. E l’acquisto del libro di Manuela Mazzi comporta un’azione che va già oltre la semplice riflessione: il 50% del prezzo d i copertina del libro (12 euro, 20 franchi) sarà, infatti, devoluto proprio all’associazione Onlus Apeiron. Un caffè a Kathmandu in Ticino si trova nelle seguenti librerie: nel Locarnese, alla Kon- Tiki e alla libreria Locarnese; nel Bellinzonese alla Diffusione del Sapere; nel Luganese alla libreri a Dietro L’Angolo e alla libreria Il Segnalibro; nel Mendrisiotto, alla Cartolibro AZ. |







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Una lettura
di Simona Sala
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