
Manuela Mazzi |
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Recensione di Koukla |
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Credevo fosse per ragazzi , ma mi son dovuta ricredere: ho apprezzato moltissimo questo libro che è soprattutto di ragazzi, nel senso che ci insegna a conoscerli meglio ed anche a capire certi loro atteggiamenti che, spesso e volentieri, sono solo la reazione ad un nostro proporci. L'avventura è ambientata in un ipotetico 2030 che, in realtà, di ipotetico (ma nemmeno poi tanto) ha solo le materie scolastiche. Bellissime le descrizioni dell'ambiente alpino, con montagne, fiumi, cascate, passi e bocchette: leggendo mi sentivo tanto Heidi... Accurata la documentazione, la scelta dell'oggetto misterioso e stupenda la trovata del videogame: davvero originale! Il tutto raccontato in modo fluido, miscelando ad arte il linguaggio giovanile e le nozioni storiche, ben inserite senza appesantire la lettura. Insomma mi sono veramente appassionata a questa spy-story che immerge in questo nuovo hurban sport quasi estremo e ce lo fa amare trasportandoci dai muri del centro storico cittadino alle rocce di fiume con un solo balzo; inoltre la Mazzi inserisce un lieve risvolto romantico ottenendo così una storia nella storia. Sicuramente un libro che consiglierò spesso. |










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Recensione di *eleU* |
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Originale e felice sintesi fra visioni del futuro e ricerca storica. Guardie, ladri e tracciatori è una simpatica lettura per ragazzi, ricca di temi e spunti educativi e godibile anche da fruitori adulti. Ben scritte visualmente le parti "d'azione", immediate da immaginare e prive di ridondanze inutili, così come le descrizioni naturalistiche. Tanto i paesaggi di rocce ed acque si snodano senza sforzo negli occhi della mente, quanto i paesaggi urbani sono linee stilizzate, minimali. I personaggi sono eroi o completamente positivi o del tutto negativi; un tantino monolitici. Dispiace un po' questa mancanza di mezzitoni nei loro caratteri: neppure l'ombra di un pizzico di umanissima gelosia o competizione tra i due amici del cuore e la ragazza, ma probabilmente non sarebbe stato funzionale alla narrazione. |
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Recensione da Boskoop |
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Trama 9/10 Scrittura 8/10 Coinvolgimento 9/10 |
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Recensione della scrittrice Claudine Giovannoni |
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Una gradevole sorpresa... anche il finale!
Non sono stata così veloce a leggerlo quanto mio figlio! Ma penso proprio che l'autrice mi ha saputa coinvolgere malgrado i 40 anni di differenza d'età... fra mio figlio e la sottoscritta ;-) Ho particolarmente apprezzato scoprire che le vicende accadevano proprio nel mio piccolo cantone, nella minuscola cittadella di Locarno. Grazie poi all'abilità dell'autrice nel dipingere scenari e protagonisti di ogni giorno, mi sono lasciata trasportare sul Vespone di Mirko a curiosare nelle nostre vallate prealpine. Non che mi definisco una cavalletta tanto d'arrischiarmi a balzare da masso in sasso... ma ho scoperto che questo sport (una mescolanza di "funambolo & scalatore") esiste veramente e non è solo opera di fantasia futuristica. Penso che Manuela abbia dedicato parecchio tempo ad osservare, sondare, controllare, dibattere e ribattere con adolescenti d'oggi per meglio poter effettuare una proiezione di come saranno gli adolescenti tra 30 anni... Molto interessante è la creazione di un gioco virtuale... con l'accattivante dubbio finale che, a chiusura della lettura, mi ha fatto trasalire. Chissà che magari... Simpatico anche il rapporto tra realtà attuale e proiezione nei gruppi di emarginati giovinastri piantagrane che sempre ci saranno poco importa il trascorrere del tempo. Ho sorriso pensando al bellissimo castello Visconteo (alla sua storia medievale) ed all'eventualità che dei cinesi lo possano acquistare (è così alto il debito pubblico da dover presagire la svendita -magari all'asta- di beni colturali?) Il più simpatico di tutti è certamente il vecchio bibliotecario-eremita (poco importa davvero il nome scelto da Manuela, anche se io avrei optato per un Giovanni o Berto oppure ancora Giacomo). L'ostinazione dei tre giovani alla ricerca delle "tracce del passato storico" è bene ancorata con la realtà ed anche qui Manuela avrà rispolverato con cura molta documentazione del periodo. Ne risulta un romanzo avvincente sotto ogni aspetto, istruttivo e fresco con diversi sviluppi assolutamente inattesi (furbetto il nostro Brancola... non propriamente realistico ;-) se rapportato alle conoscenze personali, ma di assoluto effetto!!!) |
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Recensione di Spinatti |
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Bello,dinamico e originale nella trama. |
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Entusiasmante l'avventura dei nostri tre giovani protagonisti, Mirco Luca e Stella. E' una lettura adrenalinica, che fa venire voglia di alzarsi in piedi e fare tutto, il possibile e l'impossibile. L'autrice Manuela Mazzi è riuscita in questo piccolo capolavoro a coinvolgere il lettore e a trattenerlo nella lettura con il suo stile di scrittura energico e conturbante. Leggere Guardie ladri e tracciatori è una scarica di emozioni unica che consiglierei a tutti, soprattutto a un pubblico di lettori giovani e amanti d'azione e avventura. |
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Recensione di Valina91 |
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Un libro che descrive le avventure di ragazzi adolescenti che si ritrovano a salvaguardare un tesoro che avevano per caso trovato e che li coinvolge in intrighi e scontri con i "cattivi" che vogliono impossessarsene. Una storia gradevole, pulita, in cui non manca l'azione, i colpi di scena e l'amore adolescenziale. Un libro che suggerisce altruismo, onestà e un ottimo senso dell'amicizia. |
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Recensione di Flaviocrem |